Il volere di Dio non c'entra

La situazione di Giovanni Paolo II era cosa ben diversa da quella di Eluana. Nel primo caso, parliamo di un ultraottantenne che percepisce che il termine fisiologico della propria vita sta giungendo. Il suo rifiutare le cure non era certo una rivendicazione di voler fare del proprio corpo ciò che si voleva "perché il corpo è mio", tant'è che tale rinuncia non alleviava le sofferenze e semmai le amplificava. Un segno di accettazione del dolore insito nell'essere carne che significa esattamente l'opposto del volerlo esorcizzare ad ogni costo attraverso i più svariati ritrovati della tecnica medica moderna per somministrare una "morte dolcissima".Semplicemente, nel caso di Eluana si riscontra la negazione pedissequa di tutto ciò.